-Ma dimmi, com’era vivere a Venezia?
-Ma sai, una città come le altre, niente di che.
Magari a volte è un po’ strano. Quando uscivo di casa i giapponesi mi fotografavano con in mano il sacchetto della spazzatura. C’è da dire che giravo le chiavi di casa alle Zattere, una delle fondamenta più vicine al paradiso. Il mio monolocale era microscopico, quindi le Zattere erano il mio salotto, un’estensione naturale di casa mia. E’ strano anche che tutti i gatti delle Zattere siano rosa. E’ strano quando le sirene ti strappano dal letto alle 6 del mattino. Dopo le sirene, però, arriva qualcosa di molto peggio. Una musichetta. Le sue modulazioni corrispondono ai centimetri di acqua alta: un suono prolungato 110, due suoni in scala crescente, 120, tre suoni 130 e così via. Per sapere se ce la fai ad andare al lavoro la mattina. O a rientrare a casa. Certo, non tutti i veneziani hanno questo problema. Ma casa mia era alle Zattere. E le Zattere affondano subito. Un paio di mattine sono rimasta bloccata dentro casa e una notte fuori, fino alle tre, aspettando in un pub pieno di ubriachi che la marea calasse. E l’acqua alta è in inverno, quando il freddo è tale che attraversarla a piedi non ci pensi proprio. Non ho mai sentito niente di più spettrale di quella musichetta. Eccola qui. Immaginatela alle 6 di mattino tra le lenzuola.
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13333
E’ strano fare un trasloco lì, ci vuole la barca. Fatteli tu 416 ponti con un trolley. E’ strano andare a buttare la spazzatura, a volte devi farne di strada prima di trovare un cassonetto. E’ strano che l’ospedale sembri una chiesa e che al portone ci sia un gatto tigrato che controlla. E’ strano che di Venezia si dica tutto, tranne com’è veramente. A Venezia ci sono (anche) zone deserte, bambini che giocano a pallone, vecchietti in panchina, è una città verde, anche se spesso i parchi sono nascosti, e ci sono ristoranti dove per una pizza col salmone e una birra spendi dieci euro . E’ strano perchè non ci sono nè macchine nè biciclette nè motorini. E’ strano che le immagini che ne danno la TV e i giornali non mi dicano mai niente: Piazza S. Marco e le gondole mi sono totalmente estranei. Venezia è ovunque tranne lì. Venezia, ormai, è ovunque tranne in piazza S.Marco.

Ma non si cade nei canali? E poi per andare a casa ci vai in motoscafo, si, ma dove lo parcheggi?
Ecco. Mi mancava. Altre cazzate su Venezia
?
qualcuno non mi crede quando parlo di una Venezia normale, senza maschere e bar spennaturisti. per mia fortuna mi piace camminare e quando vivo una citta` mi piace vagare un po’ a caso.
La cosa che mi piace di Venezia, e qui emerge la mia infanzia agreste, e` l’assenza delle automobili.
Ora manco da un paio d’anni, ma mi riprometto di rimediare quanto prima. Di solito mi accaso nella zona di S.Nicolo` dei Mendicoli.
Non potrei dire di meglio. Io sono allergica alle macchine: odio vederle in città, soffro il mal d’auto e non so (più) guidare. Camminare per Venezia è una delle cose più belle. Mi sono fatta di quelle passeggiate da sola, alle 3 di notte, perchè soffrivo d’insonnia, indimenticabili
In TV si vede solo la Venezia turistica, quella un po’ più tronfia e pacchiana.
Il bello di questa città sono le calli strette mezzo metro che non pensi possano portare in nessun posto ed invece ti aprono un nuovo livello di esistenza.
Venezia è bella per tutta la storia e la cultura, ma è ancora più bello perdersi e vagare senza meta, scoprendo quegli angoli che non si vedranno mai in TV o su una cartolina ma che fanno tutta la differenza di questo mondo.
Venezia è anche le persone che la abitano e la vivono ogni giorno, quelli che ti raccontano di quando c’erano 200.000 residenti e ogni sestiere era un universo.
Avendola avuta (e avandola tutt’ora) a portata di mano per tutta la mia esistenza, mi rammarico di averla scoperta realmente solo recentemente, negli ultimi anni.
Non importa, c’è un tempo per ogni cosa. Hai la mia città dei sogni a due passi. Goditela anche per me.
Sai a quanti non piace Venezia? Tutti quelli che non la conoscono. E tutti quelli a cui non si leva la macchina dal culo.
Figata d’articolo.
Comunque +130 è molto funky. Sticazzi.
Una volta ho provato +140. Quasi blues.
Mi incuriosice! Il 13 febbraio non me lo perdo.
Hai notato che una delle cause del pronto intervento è la visita del Papa (0:16)? Più emergenza di quella…
Ha creato molta angoscia infatti. C’era la gara a chi l’affondava per primo.
Cara Starla, che piacere imbattermi nel tuo diario… Io sono scappato da Venezia città nella quale ho vissuto dalla nascita fino a qualche mese fa. Forse sono pazzo… Ora vivo a Berlino e sinceramente rabbrividisco quando vedo pizzerie e/o caffè che spendono indebitamente il suo nome con le foto di un vaporetto, di Piazza San Marco o di Punta della Salute… Ma qui a Berlino non c’è nulla di veneziano? Lo chiedo a te visto che sembri essere innamorata della città lagunare. Ah, un pochino inizia a mancarmi…
Piacere mio. Quello che mi lega a Venezia è amore quanto odio. E anch’io ora vivo a Berlino…