Bello è ciò che si vede più spesso.
Se hai le guance rosa come quelle del cinema sì, sei bella.
Se hai lo sguardo sfrontato come le modelle sì, sei bella.
Sei hai le tette grosse come le attrici porno sì, sei bella.
Se hai i capelli lisci come le veline sì, sei bella.
Se hai la taglia 38 come Kate Moss sì, sei bella.
Il non bello è lo strano. Strano viene da straniero. Il brutto è il non conosciuto, l’altro da sè. E’ il mercato a decidere. L’uccello non conta più.

Diciamo che il bello che si vede più spesso è in realtà mediocrità.
L’essere nella media dei gusti standardizzati odierni non è una gran cosa ai miei occhi.
Meglio i particolari e le particolarità, anche negative, perchè caratterizzano le persone e le rendono uniche.
Per fortuna la TV con molte sue cazzate si può spegnere e le mode si possono mandare a fanciullo!
Il fatto è che a molti, certo non a tutti gli uomini, piace il chiletto in più. O altri aspetti non elevati a canone di bellezza.
Le riviste femminile sono puro terrorismo. Un vero uomo è quello che segue il suo istinto e non la pubblicità. Ma ormai non è più l’uomo a parlare ma il mercato, è lui che sceglie al posto suo.
ecco, ora capisco l’ultima frase.
ma ne sei proprio sicura?
Per me parte della forza di questo tipo di comunicazione consiste proprio nel farci credere che tutto sia cambiato, quando in realtà il chiletto in più, la smagliatura, o il sorriso con gli incisivi separati continuano a piacere come prima.
E allora sono contenta. Ma quanti uomini ragionano? Spero tanti.