Strange_and last_days

Posted: febbraio 22, 2012 in Nel centro, unpòpiùingiù
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Il vento mi fa scoppiare la testa.

 La segretaria era seccata. Che me ne stessi lì con i miei cinquecento euro. Insomma, aveva solo fatto una puntatina alla Conad in orario di lavoro. Ma quanti Activia ingolla a colazione?

Ultimi giorni a Livorno. La guancia è ancora dolorante. Ormai vedo più il dentista del mio specchio. Il mio conto corrente ha attacchi d’ansia ricorrenti. Sono giorni di vento questi. E io non faccio altro che aspettare. Il dentista, l’autobus, una telefonata, quell’email, il conto alla rovescia.

In questi dieci giorni ho rotto più bicchieri di una casalinga depressa degli anni ’50. Per non parlare dei rubinetti non chiusi, della cerniera degli stivali rimasta in mano, della borsa lasciata alla fermata, delle ore che non dormo, delle nove case viste in 24 ore.  Felice? Di sicuro non mi annoio.

Devo essere stata molto cattiva nella mia vita precedente. Perchè ascoltare per ore idioti farneticanti in sala d’aspetto è atroce. Non me lo merito. E’ come sparare sull’associazione orfani. E’ come strappare un estathe a un livornese. Dalla signora che non legge perchè soffre di iperideazione a quella che continua a parlarmi del festival di Sanremo.

-Certo che Arisa l’è brava.

-Scusi ma il festival non l’ho visto.

-Sì, ma l’hai visto che vestitino l’ultima sera?

-No, è che io non ho visto…

-Sì, però, con quei capelli, ma non stava meglio prima?

-Sì, però, io non l’ho mai…

-Magari un po’ esagerate le scarpe?

-Sì, un po’.

Le scarpe si rompono sempre prima di un viaggio. Per fortuna i calzolai esistono ancora. Se non sai dov’è, puoi sempre chiedere. I livornesi ti danno sempre una mano. Solo che nelle indicazioni stradali è compreso anche il resoconto del test glicemico del cognato.

“Poi giri lì a destra, dove c’è quel palazzo che vende libri”.
” Si chiama libreria, signora.”

 

Commenti
  1. marco4pres scrive:

    M’immagino il palazzo con le braccia in stile cartone animato che piazza libri ai passanti.

  2. Antonio scrive:

    Ma quanto bello è il film Strange days?
    Cinema a parte, il palazzo che vende libri è una delle cose più belle che abbia mai letto, un vero spasso.
    Comunque… i dentisti li odio, mentre San R. mi fa ribrezzo praticamente da sempre (e forse ancora più paura mi fa la gente che ci muore dietro).
    Dai che se in partenza ; )

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