Alcune persone non impazziscono mai, che vita orribile devono vivere. (Bukowski) Attenzione a ciò che desideri. Perchè potrebbe avverarsi. Il 1 febbraio è il nuovo giro di vita. Prima la neve, poi quella telefonata. . Si riparte. Di nuovo. Il 20 ottobre 2009 (tre traslochi fa) scrivevo: “Abito in un monolocale in compagnia di me stessa. Lucy la [...]
Archivio per la categoria ‘Who am I?’
Giro di vite_cronache
Posted: febbraio 15, 2012 in Nel centro, unpòpiùingiù, Who am I?Etichette: trasloco
Cos’è un italiano? Ogni volta che se ne parla sento il mio profilo all’incontrario. Un italiano ama la buona tavola e lunghi pranzi in compagnia. Io più di dieci minuti a tavola non so stare, peggio dei bambini al ristorante. E parlare di cibo mi annoia terribilmente. Le mie cene ideali non superano i quindici [...]
Un giorno, a 13 anni, mangiavo un cono nel sole. E ho chiesto a mio padre: Ma che senso ha la vita? Nasci, studi, lavori, vai in pensione, muori. Che turbamento dolce. A ripensarci. Studio-lavoro: un bellissimo connubio che sembrava vero. Naturale come pioggia-umido e Chopin-pianoforte. Lavoro-pensione. Un’altra coppia gemella. Con guanti scontati e [...]
I tedeschi non mettono mai l’acqua sul fuoco. Col bollitore elettrico l’acqua per la pasta è pronta in un minuto. Non hanno tempo da perdere. E chi vuole restare in cucina il meno tempo possibile ha tutta la mia comprensione. La vita è troppo breve. Viva il microonde e il reparto surgelati. Non fumo, non mi drogo [...]
Io ci sono sempre quando capita. Sono lì, testimone dei cicli esistenziali, osservo la felicità e la sorpresa e le registro. Lui o lei lo sanno e ne sono sconcertati: certo sono felici della mia presenza ma, da una parte, avrebbero preferito qualcun altro. Non che non mi vogliano, ma sono la seconda, a volte [...]
Fuori posto come una mantide atea.
Je suis mon ouvrage
Posted: gennaio 8, 2012 in Who am I?Etichette: laclos, lettera 81, Marchesa de Meurteuil
Scompartimenti
Posted: gennaio 8, 2012 in Oùetquand, Who am I?Etichette: Homo Universalis, IC, La Bruyère, scompartimenti treno
Porto tutto all’estremo: la gentilezza come il disprezzo. Non faccio mai intuire nulla però: il mio paraitre è una giovane ragazza gentile che sorride con un libro in mano. Il mio etre (non trovo gli accenti) è talmente diabolico che il re di Minosse mi darebbe in sposa al Minotauro. E’ questo il bello. L’arte della dissimulazione è la menzogna necessaria. Per la mia sopravvivenza ma, soprattutto, per quella degli altri. In particolare per i viaggiatori dell’IC per Venezia. Se leggo non è che ammazzo il [...]
Ma che volete da me? I. Non so come si fa. E ormai non si impara più. Continuo a sorridere fuori tempo e che i binari abbiano pietà di me. Chi ci ricorderà? Perle o non perle, io sono sempre io. E non accettate il mio invito. Mai. Già buio alle quattro. Tempo per noi [...]
La mattina sembro Chatouiller. Mi infilo le chiavi in tasca e annuso la sofferenza. E’ un odore di sudore e fango secco che ricopre tutto. Viene dall’asfalto, dai mattoni, dai vagoni vecchi, dalle porte di casa. Averne paura è impossibile. E’ il nostro elemento di contrasto di ogni giorno. Vorrei tornare indietro a riprenderti. Ma è anche l’ultima cosa da fare. [...]